Il
progetto ALARM è incentrato su di una migliore comprensione della biodiversità
e delle funzioni degli ecosistemi presenti in ambienti terrestri ed acquatici. Lo scopo del progetto è lo
sviluppo e la validazione di metodi e protocolli per la valutazione del rischio
a vasta scala ambientale al fine di minimizzare gli impatti umani negativi,
siano essi diretti od indiretti.
La
ricerca è rivolta alla valutazione e alla previsione dei cambiamenti nella
biodiversità e nella struttura, funzione e dinamica degli ecosistemi. La
ricerca si correla anche alle funzioni svolte dagli ecosistemi e alle ricadute
e alle relazioni con altri ambiti: società , economia e biodiversità. In particolare viene analizzato il rischio
derivante dai cambiamenti climatici, dai prodotti chimici immessi
nell’ambiente, dalle invasioni biologiche e dalla perdita di organismi
impollinatori in relazione all’uso attuale e futuro del territorio europeo.
Esistono
un crescente numero di studi sul rischio ambientale connesso a ciascuno degli
impatti indicati precedentemente. ALARM prevede di favorire la comprensione di
come essi possano agire sia individualmente che influenzando l’intero sistema
vivente. A questo proposito ALARM è il primo progetto di ricerca con una massa
critica di soggetti coinvolti tale da potersi confrontare con gli aspetti
rilevanti degli impatti combinati, connessi a più fattori, e alle loro
conseguenze.
La
valutazione del rischio in ALARM prevede una struttura gerarchica che esamina
diverse scale organizzative dei sistemi viventi (geni, specie, ecosistemi),
temporali (stagionali, annuali, decennali) e spaziali (habitat, regioni,
continenti)e determina una risoluzione dei problemi basata sull’attuale stato
dell’arte delle conoscenze e degli studi e sui database disponibili.
La
tematica socio-economica rappresenta un argomento che funge da trait d’union e
che contribuisce all’integrazione tra strumenti e metodi di valutazione
specifica del rischio per ciascuna fonte di pressione sull’ambiente. Grazie
alla valutazione degli aspetti socio economici sarà inoltre facilitato lo
sviluppo di strumenti per comunicare il rischio per la biodiversità ai singoli
cittadini / utilizzatori finali e per indicare ai decisori politici opzioni
strategiche per la mitigazione di tali rischi. Università degli Studi di Milano-Bicocca CONISMA, Il Consorzio Nazionale
Interuniversitario per le Scienze del Mare
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